In viaggio per l’Europa

Ieri sera, cullati da una piacevole brezza estiva, Francesco Falcone ci ha guidati in un interessante viaggio enologico in giro per l’Europa. Si è partiti dalla Sicilia per poi toccare la Borgogna, virare in Austria, volare in Spagna ed atterrare in Slovenia. I vini degustati:

– Catarratto Terre Rosse di Giabbascio 2015. Siamo a San Giuseppe Jato in provincia di Palermo nell’Alto Belice Corleonese a 380 m slm. Le vigne di catarratto sono coltivate su un terreno argilloso-sabbioso (argilla 40%, sabbia 40,3%, limo 19,7%) piuttosto sciolto, ricco di varietà terrose di ossidi di ferro. Se ne ottiene un vino di colore giallo paglierino dal naso intrigante di frutta (pesca ed agrumi), zagara e macchia mediterranea. In bocca è fresco e spiccatamente sapido anche se non particolarmente lungo.

– Bouzeron 2014, Domaine A. et P. de Villaine. Aligotè in purezza. Azienda di proprietà di Aubert Villaine, l’uomo al comando di Romanée-Conti che, oltre ad aver ottenuto la certificazione biologica nel 1997 pone, nella scelta della cura e dei sesti di impianto delle viti, lo stesso rigore che ritroviamo nei vigneti di Romanée-Conti. Giallo paglierino carico, al naso esprime sentori di pietra focaia, cera d’api, frutta secca e miele. Di grande mineralità e freschezza sembra non voler mai abbandonare il palato. Vino dall’incredibile rapporto qualità/prezzo

– Gobelsburg Urgestein 2015. Riesling. Il vino che mi è piaciuto meno fra i degustati. Naso poco espressivo marcato da intense note idrocarburiche. Molto esile in bocca la abbandona su lievi note agrumate

– Pampaneo 2016 Natural Bodega Bruno Ruiz-Esencia Rural. Siamo nella Mancia nel cuore della Spagna. Vino biodinamico ottenuto da vigne vecchissime (100-150 anni) di Airen coltivate ad alberello con densità di impianto di 980 piante per ettaro. Fermentazione spontanea e macerazione per 2 mesi in contenitori inox e affinamento per 2 mesi in bottiglia. Se ne ottiene un vino torbido di colore aranciato. Portato al naso, dopo iniziali note di volatile, emana marcati sentori di albicocca ed erbe aromatiche. In bocca denota una discreta freschezza con una buona corrispondenza gusto-olfattiva. PAI estremamente corta.

 

– Cotar Malvasia Istriana 2013. Macerato. Vino dal colore giallo dorato molto intenso e lievemente torbido. Naso ossidativo di pesca, origano, fiori secchi e note iodate. In bocca è lievemente tannico e di discreta salinità e freschezza. Equilibrato. Chiusura estremamente lunga in cui ritornano piacevolissime le note di origano. Chapeau 

1 Comment
  1. Foto del profilo di Alberto
    Alberto 1 anno ago

    Ancora una settimana e vi raggiungo, uff!

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