Serata ONAV Gravner, Radikon ed i grandi vini “naturali” a cena all’Antica Trattoria del Reno

12 Aprile 2017.

– Tonno tra le nuvole: Crudo di tonno rosso, yogurt greco, spuma di patate, cardamomo e rosso pomodoro
abbinato a: De Bartoli – Terzavia metodo classico brut nature.

3 bicchieri Gambero Rosso per questo metodo classico da 100% uve Grillo che fa 18 mesi sui lieviti.
Vigneto di 30 anni, raccolta rigorosamente manuale, solforosa: 7 mg/l.
Naso sull’ossidativo, sulfureo. Bocca naturalmente molto “anticonformista”. Buono l’abbinamento.

– Taglia…to: Tagliata di totano, pancetta dolce , rosmarino e limone, radicchio di treviso alla liquerizia
abbinato a: Weingut Abraham – Pinot Bianco 2014.
Vigneti di 70-80 anni, rese bassissime, nessun trattamento né in vigna né in cantina. Tappo di vetro.
Naso fiori gialli, miele. In bocca è burro fuso. Un’amalgama di note fruttate dolci, morbidezza allo stato puro. Non particolarmente persistente. Abbinamento centratissimo.

Nel Bosco: Tartare di capriolo a coltello, fumo di legno d’acacia, mela, tarassaco, mandorle al cacao e rosmarino abbinato a: Radikon – Jacot 2009.
Bottiglia da litro per questo tokaj in purezza che macera per ben 4 mesi per poi passare 4 anni in botte.
Naso di una complessità pazzesca, una bomba di frutti gialli in confettura, caramello. In bocca è deliziosamente secco. Abbinamento quasi perfetto, se non fosse che la senape l’ha un po’ sovrastato.

And the winner is…Tour-Tlen: Tortellino tradizionale, burro artigianale Ocelli, tartufo nero, Parmigiano Reggiano 26 mesi “Vacche Rosse”, ristrettissimo di faraona e fieno , caviale di lambrusco
abbinato a: Gravner – Ribolla gialla 2008.
Vino che fa 5 mesi di macerazione in grandi anfore georgiane interrate. Successivamente affina in botte.
Al naso è pura pasticceria. In bocca è “un po’ cognac”, estremamente elegante e persistente.
Abbinamento a mio avviso sublime.

– Buon Viaggio/Share the love: Risotto vialone nano, lime neri fermentati dell’Oman e gamberi rossi
abbinato a: Dettori – Tenores 2013
Pigiatura naturale (con i piedi) per questo cannonau che al naso si presenta con una prugna non ancora matura, ribes, vagamente nespola. E ruggine, note sapide ferrose e terrose che si confermano al palato. E’ parso a me ed ad alcuni altri commensali che ci possa esser stata una piccola rifermentazione in bottiglia perché si percepiva un timido accenno di carbonica. Bellissima acidità.

La Faraona va a Tartufi: faraona, limone, zucca, cardi e tartufo nero
abbinato a: Il rosso della castellada 2006.
Torniamo in Friuli con questo vino che si presenta come un taglio bordolese: 85% merlot, 15% cabernet sauvignon.
Affina 24 mesi in barrique per poi passare in botte grande. Resta un po’ “scontroso” in bocca, ma il naso è di “intensa complessità”.

Finale con formaggi stagionati e VECCHIO MURO Terrina d’anatra in sfoglia di macarons alla liquirizia, pepe nero, gel di maracujia
abbinato a: Sauternes Pascaud Villefranche 2009 e 2003.
Zafferano, frutta gialla candita, ma anche scorza di agrume candita, colori lucenti, consistenza glicerica importante.
Ottimi prodotti di questo vigneron modesto che affida alla vigna il grosso del lavoro. La vera fonte  del Sauternes, per lui, è la pianta, come vive e si nutre, come viene maneggiata dall’uomo in modo che si esprima al meglio.
Zero trattamenti dunque, in vigna. Solforosa a 180 mg./l. circa.
Abbinamento del cuore: annata 2003 con il Blutunt di Taddei.

 

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