Serata “Selosse e Clos Des Goisses – Lo Champagne che non ti aspetti”

Serata “Selosse e Clos Des Goisses – Lo Champagne che non ti aspetti”
29/03/2017

Relatore: Federico Aldrovandi

Degustazione di 6 Champagne selezionati da Moonimport, produzioni che partono dalle mani di Récoltant-Manipulant in quella che potrebbe esser definita una attenta “rappresaglia interpretativa” dello spumante più celebre al mondo.
Le grandi Maison hanno infatti contribuito a fare dello Champagne un prodotto di lusso e dagli anni ’70 sino a poco ai giorni nostri esso trasmetteva non ricerca, non innovazione, non libertà espressiva ma omologazione, standardizzazione e tradizione.

Con Federico Aldrovandi abbiamo invece esplorato il cambiamento: abbiamo assaggiato 7 produttori che hanno rilanciato l’immagine dello Champagne di oggi. Uno Champagne che diventa sempre più identitario del territorio e della vocazione del vigneron.

GASTON CHIQUETBlancs de Blancs d’Ay – Grand Cru 100% Chardonnay
Invecchiamento sui lieviti mediamente per 7 anni.
Vivace, morbido, bello dritto. Una beva dalla quale non ti staccheresti mai. Molto equilibrato, carbonica forse poco incisiva, ma è solo un mio gusto.

FERNAND THILLTradition – Verzy Grand Cru 70% Chardonnay, 30% Pinot Noir
Champagne fresco e delicato, volutamente lontano da personalità decise; “riflesso di una tradizione sempre rispettata”, come lo definisce Moonimport. Come dargli torto.

PASCALQuinte Essence 2005 millesimato – 60% Pinot Noir, 25 % Pinot Meunier, 15% Chardonnay
Champagne un filo “pretenzioso”, oserei dire quasi pesante, caramelloso come una crème brulée. Non esattamente elegante.

EGLY OURIETTradition Grand Cru – 70% Pinot Noir e 30% Chardonnay
Fermentazione naturale senza lieviti aggiunti, si utilizzano solo lieviti indigeni. Primo élevage sui lieviti che dura circa un anno. Giallo dorato intenso, naso raffinato ma complesso.
Al palato è cremoso, fresco e avvolgente. Una carbonica che si comporta fin troppo bene… Champagne che esprime il “fenome Selosse”. La mia preferenza assoluta della serata.

DAVID LECLAPARTL’Amateur Blancs de Blancs DZ 1er Cru – 100% Chardonnay.
Di questo Champagne fatico ad essere entusiasta, secondo il mio palato era quasi ossidato. Forse una bottiglia sbagliata.

JACQUE SELOSSEBrut Initial  Blancs de Blancs Grand Cru – 100% Chardonnay.
Invecchiamento sui lieviti di 2 anni e mezzo minimo. Stile, sperimentazione, distacco totale.
Per me secondo solo a Egly Ouriet, se proprio devo prendere una posizione.

PHILIPPONNATClos des Goisses 2005 Millesimato – 65% Pinot Noir, 35% Chardonnay.
Invecchiamento di 8/10 anni. Dosage basso (4,25 g/l). Forse il colore più seducente di tutti, naso di una complessità tostata meravigliosamente espressivo del lungo sostare sui lieviti. Vino potente, territoriale, anche in bocca. Frutto pazzesco e poi grande cremosità.
Di grande persistenza. A pari merito con Selosse, per me.

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